MUSICA

NEWHIT | GAIA TRUSSARDI : “LOVE LOVE” È FRUTTO DEL PROGETTO GOGAIA CHE NASCE PER DARE VOCE AD ARTISTI DI ALTRE CULTURE

È onli­ne, su You­tu­be, il video unplug­ged in stu­dio del sin­go­lo Love Love del­la can­tan­te Gaia Trus­sar­di. Una ver­sio­ne inti­ma e coin­vol­gen­te del bra­no che rap­pre­sen­ta il pri­mo tas­sel­lo di un per­cor­so musi­ca­le d’impronta sociale.

Goga­ia è un pro­get­to che nasce per dare voce ad arti­sti di altre cul­tu­re e per crea­re così, attra­ver­so la musi­ca, nuo­ve oppor­tu­ni­tà di ascol­to acces­si­bi­li a tut­ti. La musi­ca, da sem­pre pas­sio­ne di Gaia Trus­sar­di, diven­ta quin­di il mez­zo a lei più affi­ne da usa­re per vei­co­la­re il suo mes­sag­gio, sce­glien­do inol­tre di desti­na­re i pro­ven­ti deri­van­ti dai dirit­ti d’autore del bra­no ai due arti­sti che han­no suo­na­to con lei e che ritro­via­mo nel video in acu­sti­co.
Ezy Wil­liams dal­la Nige­ria e, alla kora, Haru­na Kuya­teh dal Gam­bia, sono i musi­ci­sti coin­vol­ti, entram­bi incon­tra­ti da Gaia nel­la sua ricer­ca di talen­ti stra­nie­ri con cui col­la­bo­ra­re, nell’intento di inte­gra­re le diver­se iden­ti­tà che rap­pre­sen­ta­no la nostra real­tà socia­le.
Con Goga­ia infat­ti la Trus­sar­di sta por­tan­do avan­ti, di pari pas­so alla musi­ca, il pro­get­to dell’incu­ba­zio­ne di start up par­ten­do dall’idea di poten­zia­li impren­di­to­ri che arri­va­no dal gran­de Con­ti­nen­te e che oggi si tro­van­do in dif­fi­col­tà a tro­va­re lavo­ro. L’intento fina­le è dun­que crea­re un’impresa di immi­gra­ti come stru­men­to di inte­gra­zio­ne socia­le. Ad oggi i pro­get­ti in cor­so sono due: uno nel cam­po del­la moda e l’altro nel­la ristorazione.

Il sin­go­lo par­te dal desi­de­rio di coin­vol­ge­re l’ascoltatore in nuo­ve sono­ri­tà attra­ver­so can­zo­ni pop con ele­men­ti di con­ta­mi­na­zio­ne africana

Il bra­no Love love è il pri­mo estrat­to di un Ep di 4 can­zo­ni scrit­te da Gaia, in usci­ta per il pros­si­mo autun­no, che voglio­no espri­me­re il con­cet­to sem­pli­ce ma fon­da­men­ta­le di amo­re ver­so il mon­do che ci cir­con­da e favo­ri­re l’empatia nei con­fron­ti degli altri esse­ri uma­ni, la natu­ra, la ter­ra. Sfo­ce­rà infat­ti in con­cre­te ini­zia­ti­ve di inte­gra­zio­ne socia­le con pro­ta­go­ni­sti immi­gra­ti africani.

Que­sto sin­go­lo è una bal­la­ta di esor­ta­zio­ne all’amore incon­di­zio­na­to come uni­ca veri­tà e pos­si­bi­li­tà di soprav­vi­ven­za feli­ce. La matri­ce pop con­tem­po­ra­nea si arric­chi­sce di con­ta­mi­na­zio­ni tri­ba­li e cori gospel pret­ta­men­te afri­ca­ni, in un per­fet­to mix tra world music e dance.

«”Love love” è una can­zo­ne che par­la dell’amore come modo di vive­re, come “postu­ra”. Il testo infat­ti ini­zial­men­te, men­tre descri­ve cosa pro­vo­ca l’amore, sem­bra rivol­ger­si a una per­so­na. Tut­ta­via, nel­la secon­da par­te si affer­ma che l’amore più gran­de è quel­lo per l’amore stes­so. Un sen­ti­men­to che per­met­te di esse­re sere­ni anche gra­zie al dare disin­te­res­sa­to. Una bal­la­ta dove la paro­la Love è come un man­tra, ripe­tu­to più vol­te nel­la stro­fa e nel ritor­nel­lo su note alle­gre e cori, in cui si aggiun­ge un can­tan­te nige­ria­no, tra­sfe­ri­to­si a Mila­no per amo­re e che sta cer­can­do di fare del­la musi­ca il suo lavo­ro. Lo stru­men­to melo­di­co por­tan­te, la kora, è suo­na­to da un arti­sta del Gam­bia, anche lui a Mila­no, dove suo­na in alcu­ni loca­li. Scrit­to qual­che anno fa, l’ho volu­to ripren­de­re come mio pri­mo sin­go­lo per­ché il mes­sag­gio, sep­pur sem­pli­ce, è per me impor­tan­tis­si­mo. L’amore è inte­so dun­que anche come aper­tu­ra a cono­sce­re gli altri e a capir­li, un’esigenza di inte­grar­ci indi­stin­ta­men­te tra pen­sie­ri e cul­tu­re diver­se ma tut­te con con­te­nu­ti vali­di.» Gaia Trus­sar­di

«Il video­clip di “Love love” si pro­po­ne­va di rac­con­ta­re un incon­tro tra due per­so­ne com­ple­ta­men­te diver­se, la cui diver­si­tà veni­va espres­sa attra­ver­so lo sti­le del bal­lo, che sul fina­le inve­ce si sareb­be uni­for­ma­to, diven­tan­do il col­lan­te tra i due: l’a­mo­re. Dove­va esse­re gira­to il 19 mar­zo con due bal­le­ri­ni come pro­ta­go­ni­sti, ma poi cau­sa qua­ran­te­na da Covid, è sta­to can­cel­la­to. Nel­l’i­so­la­men­to ho riflet­tu­to sui movi­men­ti del cor­po che pote­va­no rap­pre­sen­ta­re la ricer­ca di que­sto amo­re come ener­gia, come qual­co­sa da cat­tu­ra­re nel­l’a­ria e del qua­le pia­no pia­no ci si impos­ses­sa, per ren­der­ci gio­io­si e sere­ni. Così ho comin­cia­to a fil­mar­mi col tele­fo­ni­no men­tre pro­va­vo dei movi­men­ti, ne ho poi crea­to una boz­za di gira­to. Un espe­ri­men­to mol­to grez­zo ma che ho con­di­vi­so con Adria­no, il qua­le ne ha visto un poten­zia­le e ha pen­sa­to che per gio­co, e per pas­sa­re il tem­po in modo crea­ti­vo, pote­va­mo pro­va­re a far­lo meglio con una sua mac­chi­na foto­gra­fi­ca. In mez­za mat­ti­na­ta abbia­mo pro­dot­to del­le imma­gi­ni istin­ti­ve, improv­vi­san­do. Adria­no le ha poi mon­ta­te con l’in­ten­to di espri­me­re la sto­ria di una per­so­na che, come un fan­ciul­lo che gio­ca da solo, cer­ca e poi sco­pre quel­l’a­mo­re, fino a pos­se­der­lo.» Descri­ve così Gaia il video­clip del sin­go­lo del pro­get­to Goga­ia, gira­to e mon­ta­to dal mari­to Adria­no Gian­ni­ni.

Goga­ia è un pro­get­to d’impronta socia­le che nasce per dare voce ad arti­sti di altre cul­tu­re e per crea­re così, attra­ver­so la musi­ca, nuo­ve oppor­tu­ni­tà di ascol­to acces­si­bi­li a tut­ti. La musi­ca, da sem­pre pas­sio­ne di Gaia Trus­sar­di, diven­ta quin­di il mez­zo a lei più affi­ne da usa­re per vei­co­la­re il suo mes­sag­gio, sce­glien­do inol­tre di desti­na­re i pro­ven­ti deri­van­ti dai dirit­ti d’autore del bra­no ai due arti­sti che han­no suo­na­to con lei.

Gaia Trus­sar­di si è lau­rea­ta in Antropologia/Sociologia a Lon­dra. Ha divi­so la sua car­rie­ra tra moda e musi­ca, por­tan­do avan­ti una viva pas­sio­ne per la mul­ti­cul­tu­ra­li­tà che oggi la vede sem­pre più impe­gna­ta nel sociale.

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