MUSICA

“PARTE DI ME”, È DISPONIBILE IL NUOVO SINGOLO DI ADDUCI

È dispo­ni­bi­le sul­le piat­ta­for­me strea­ming e in digi­tal down­load il sin­go­lo d’esordio Par­te di me del can­tau­to­re Addu­ci, che anti­ci­pa l’album di ine­di­ti di pros­si­ma usci­ta. Il sin­go­lo Par­te di me (Ade­si­va Disco­gra­fi­ca) è sta­to scrit­to e com­po­sto da Addu­ci, con la pro­du­zio­ne arti­sti­ca di Lele Bat­ti­sta e Yuri Beret­ta. Distri­bui­to da The Orchard: orcd.co/pv4erxw

«Sia­mo trat­ti in erro­re per­ché la voce del nostro pen­sie­ro ha sem­pre lo stes­so tim­bro, quel­lo del­la nostra voce così come noi la per­ce­pia­mo – rac­con­ta il can­tau­to­re Addu­ci Ma le par­ti di noi che com­pon­go­no il nostro io sono sicu­ra­men­te mol­te. Alcu­ne le sce­glia­mo o ci illu­dia­mo di sce­glier­le, altre le rice­via­mo pas­si­va­men­te dall’ambiente. Que­ste par­ti dan­no vita all’eterna lot­ta tra ciò che sia­mo e ciò che la socie­tà vor­reb­be fos­si­mo. Sco­pri­re la pro­pria natu­ra, accet­ta­re sé e di con­se­guen­za gli altri per come real­men­te si è, è un gesto rivo­lu­zio­na­rio: l’unico che può con­cre­ta­men­te con­dur­re al rag­giun­gi­men­to del­la feli­ci­tà, che è qui a por­ta­ta di mano, pro­prio ora, ma solo per chi ha il corag­gio di sce­glier­la. Tut­te le can­zo­ni sono d’amore, anche quan­do non sem­bra.»

In Par­te di me Addu­ci rac­con­ta la sco­per­ta di sé, met­ten­do in luce que­gli aspet­ti dell’io che ven­go­no esi­lia­ti nel sub­con­scio e che si fin­ge di non vede­re fino a quan­do non fini­sco­no per pren­de­re il soprav­ven­to. È una can­zo­ne d’amore ver­so se stes­si. Il regi­stro gra­ve scel­to dal can­tau­to­re con piglio da croo­ner, con­trap­po­sto ai rit­mi synth pop del­la base musi­ca­le enfa­tiz­za gli sta­ti d’animo che il pro­ta­go­ni­sta del bra­no attra­ver­sa in que­sto pro­ces­so introspettivo.

Il video­clip del sin­go­lo Par­te di me è pro­dot­to da Inso­li­ta film con la regia di Sal­va­to­re Strazzanti.

“Ho pen­sa­to che fos­se curio­so assi­ste­re alla spet­ta­co­la­riz­za­zio­ne di uno dei pro­pri momen­ti peg­gio­ri, un momen­to di asso­lu­ta alie­na­zio­ne – spie­ga il can­tau­to­re Addu­ciIl fat­to stes­so che mol­ti mesi sia­no sta­ti sin­te­tiz­za­ti in pochi minu­ti ren­de chia­ro il con­cet­to che vie­ne qui dipin­to. A quan­to pare qual­sia­si cosa può esse­re tra­sfor­ma­ta in un’opera d’arte.”

Addu­ci comin­cia da gio­va­nis­si­mo lo stu­dio del­la chi­tar­ra clas­si­ca. Dedi­ca la sua vita alla musi­ca e tra­scor­re tut­ta l’adolescenza e la pri­ma età adul­ta mili­tan­do in diver­se band tra Napo­li (cit­tà di ori­gi­ne), Bolo­gna (cit­tà in cui si è lau­rea­to) e Mila­no (cit­tà in cui vive). A segui­to dell’incontro a Mila­no con i pro­dut­to­ri Lele Bat­ti­sta (ex La Sin­te­si) e Yuri Beret­ta (ex Genia­lan­do), nasce il pro­get­to Addu­ci. Con loro indi­vi­dua una dimen­sio­ne sono­ra coe­ren­te al taglio can­tau­to­ra­le del­la sua scrit­tu­ra e del­la sua voca­li­tà. Con la pia­ni­sta Anto­niet­ta Ran­ni ha idea­to e por­ta­to in giro uno spet­ta­co­lo pia­no e voce incen­tra­to sul can­tau­to­ra­to ita­lia­no degli anni ’60 dal tito­lo “Sen­za fine”. Col­la­bo­ra in veste di chi­tar­ri­sta e pro­dut­to­re a nume­ro­si pro­get­ti di ami­ci e colleghi.

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