MUSICA

Rocco Rosignoli interpreta la difficile situazione attuale attraverso un EP dal titolo ”Covid19 suite”

Cin­que sono le trac­ce che com­pon­go­no COVID19 SUITE, il nuo­vo EP di Roc­co Rosi­gno­li, usci­to il 27 apri­le 2020 via Sophion­ki records.

Poli­stru­men­ti­sta e arran­gia­to­re, ma anche scrit­to­re, arti­co­li­sta, poe­ta. L’artista si fa inter­pre­te del can­to socia­le e poli­ti­co, ma anche del­la gran­de can­zo­ne d’autore. Ad un pas­so dall’ultimo album “Can­ti Ros­si” il can­ta­sto­rie par­mi­gia­no irrom­pe nell’attuale situa­zio­ne musi­ca­le con fer­mez­za e deter­mi­na­zio­ne con “Covid19 sui­te”, l’EP che nasce, come un fio­re spon­ta­neo, dal­le mace­rie di mon­do che sof­fre, «in pre­da di un monar­ca in cac­cia gros­sa».
L’EP è sta­to anti­ci­pa­to dal sin­go­lo “Zona Ros­sa”, dall’atmosfera angu­sta e, come una mor­sa, sem­pre più oppri­men­te: è il sen­so di impo­ten­za che domi­na la «zona ros­sa riper­cos­sa dal­la peste che l’affossa». Bas­so inci­si­vo ed impo­nen­te, rumo­ri di eli­cot­te­ri e ambu­lan­ze, scuo­te­re le coscien­ze ed acqui­si­re con­sa­pe­vo­lez­za: «ogni gior­no è un altro chio­do nel­la cassa».

Que­ste can­zo­ni han­no una sto­ria par­ti­co­la­re. Alcu­ne sono nate come pen­sie­ri per un mon­do post disa­stro ambien­ta­le, altre al momen­to del pri­mo loc­k­do­wn del­la pro­vin­cia di Par­ma. Tut­te han­no tro­va­to for­ma e sen­so in con­ti­nui­tà duran­te la qua­ran­te­na del 2020, e sono anda­te a com­por­re que­sto EP. L’o­pe­ra spon­ta­nea (e gra­tui­ta) di un can­ta­sto­rie che, come mol­ti altri lavo­ra­to­ri, sof­fre il disa­stro pro­dot­to dal­la pan­de­mia. E rin­gra­zia il fato che nes­su­no tra i suoi fami­glia­ri ne sia sta­to col­pi­to”.

Roc­co Rosi­gno­li è un musi­ci­sta, can­tau­to­re e poe­ta par­mi­gia­no. Atti­vo sul­le sce­ne da più di die­ci anni, ha al suo atti­vo nume­ro­si dischi come can­tau­to­re e col­la­bo­ra­zio­ni di pre­sti­gio come musi­ci­sta (con Ales­sio Lega, Max Man­fre­di, Miriam Came­ri­ni, Lee Col­bert). Esplo­ra da sem­pre il mon­do del can­to popo­la­re, del­la can­zo­ne poli­ti­ca e di lot­ta, ma anche del­la can­zo­ne e del­la musi­ca di matri­ce ebrai­ca. Le sue sera­te sono un viag­gio poe­ti­co e sono­ro nel­le pro­fon­de tra­me del­la musi­ca, che scor­re dol­ce­men­te tra le can­zo­ni da lui com­po­ste, le tra­du­zio­ni dei pez­zi di gran­di can­tau­to­ri (Jac­ques Brel, Leo­nard Cohen, Anne Lister) e il gran­de reper­to­rio del­la
can­zo­ne d’au­to­re ita­lia­na. Il poli­stru­men­ti­sta mera­vi­glia il suo pub­bli­co con le sto­rie che can­ta e rac­con­ta, coi suo­ni che sa tes­se­re coi suoi stru­men­ti, con le sue can­zo­ni e le sue poesie.

TRACKLIST
1 Eve­re­st
2 Coda Di Ser­pen­te
3 Zona Ros­sa
4 Nin­na Nan­na Dei Fat­to­ni
5 Pro­spet­ti­va Zero

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