MUSICA

“Miami a Fregene”, è uscito il video del singolo di Avincola diretto da Phaim Bhuiyan miglior regista esordiente ai David di Donatello 2020

Esce il video di MIAMI A FREGENE, ulti­mo sin­go­lo di AVINCOLA per Lea­ve Music/Believe Digi­tal. Da que­sta bal­lad, tra vita pre­ca­ria e sogni infi­ni­ti, è nata la col­la­bo­ra­zio­ne con PHAIM BHUIYAN, regi­sta di BANGLA, il suo lun­go­me­trag­gio di debut­to con il qua­le è sta­to pre­mia­to ai recen­ti David di Dona­tel­lo come miglior regi­sta esor­dien­te, dopo aver già rice­vu­to il Nastro d’Argento 2019 come miglior com­me­dia e il Glo­bo d’Oro 2019 per il miglior esor­dio (asse­gna­to dal­la stam­pa este­ra).

PHAIM con­fe­zio­na per la can­zo­ne di Avin­co­la una bre­ve favo­la cine­ma­to­gra­fi­ca, ispi­ran­do­si allo sto­ri­co spot rea­liz­za­to da Spi­ke Jon­ze per Ikea. MIAMI A FREGENE diven­ta, quin­di, lo spa­zio dove Avin­co­la met­te in risal­to le emo­zio­ni e le pau­re di una gene­ra­zio­ne, una testi­mo­nian­za in cui è impos­si­bi­le non imme­de­si­mar­si.

La coin­ci­den­za, sia nel testo che nel video, con la recen­te quo­ti­dia­ni­tà ren­de tut­to ancor più attua­le. La Fre­ge­ne can­ta­ta come luo­go inde­fi­ni­to, più inte­rio­re che rea­le, come a dire che potrem­mo esse­re nel nostro mono­lo­ca­le in affit­to in cit­tà e sen­tir­ci come se fos­si­mo in qual­che Airbnb dall’altra par­te del mon­do, e il video­clip (gira­to a feb­bra­io) che si svol­ge in due appar­ta­men­ti e che rac­con­ta l’innamoramento di due ragaz­zi, cer­to, ma anche di due ander­se­nia­ne lam­pa­de che come il sol­da­ti­no e la bal­le­ri­na sono capa­ci di ama­re. Per­ché si pos­so­no abbat­te­re le pare­ti di una stan­za se sia­mo in gra­do di illu­mi­nar­ci a vicen­da.

La can­zo­ne rac­con­ta di come si pos­sa­no sca­val­ca­re i muri che spes­so ci ritro­via­mo di fron­te, attra­ver­so la sola for­za dei sogni e del­la fan­ta­sia. È pro­prio quel­la fan­ta­sia che ho volu­to ricer­ca­re nel­lo sti­le e nel­le visio­ni di Phaim Bhuiyan, che mi ave­va col­pi­to tan­tis­si­mo per il suo film Ban­gla. Phaim, è riu­sci­to a tra­sfor­ma­re degli ogget­ti appa­ren­te­men­te insi­gni­fi­can­ti nei pro­ta­go­ni­sti di una sto­ria d’a­mo­re pie­na di poe­sia. Noi in fin dei con­ti sia­mo lam­pa­de, capa­ci di dar­ci luce l’un l’al­tro e far sva­ni­re le ombre più scu­re” dice Avincola.

Clas­se ’87, Avin­co­la è uno dei can­tau­to­ri più pro­met­ten­ti del­la sce­na roma­na, vin­ci­to­re di nume­ro­si rico­no­sci­men­ti, come il Pre­mio Ste­fa­no Ros­so e il Pre­mio Bot­te­ghe d’Autore. Il suo per­cor­so arti­sti­co si è incro­cia­to con arti­sti come Edoar­do de Ange­lis, Ric­car­do Sini­gal­lia, Freak Anto­ni (Skian­tos), Pao­lo Gio­ven­chi e Fio­rel­lo con cui ha col­la­bo­ra­to per diver­si anni.
A soli 21 anni pub­bli­ca un Ep di ine­di­ti, susci­tan­do fin da subi­to l’attenzione del­la cri­ti­ca.
Nel luglio 2013 è ospi­te del 35° anni­ver­sa­rio di Fol­ke­st, il festi­val più impor­tan­te dell’Europa medi­ter­ra­nea secon­do il WOMEX (WOrld Music Expo), dove pre­sen­ta il suo docu-film “Ste­fa­no Ros­so — L’Ul­ti­mo Roma­no”.
Nel 2014 esce l’album “Così can­te­rò tra vent’anni” e l’anno seguen­te pub­bli­ca “KM28” (Heli­ko­nia), il suo ter­zo lavo­ro in stu­dio.
Avin­co­la ha dedi­ca­to gli ulti­mi due anni alla ricer­ca di un nuo­vo sound. Dal­l’in­ten­so per­cor­so musi­ca­le e uma­no nasce “Tra poco”, sin­go­lo usci­to a gen­na­io 2019 per l’e­ti­chet­ta Lea­ve Music.
Nel dicem­bre 2019, con il bra­no Un Rider, arri­va tra i die­ci fina­li­sti di San­re­mo Giovani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: