MUSICA

“LUPO MANNARO” È IL NUOVO SINGOLO DEI GOOGA. L’INDIE SI ARRICCHISCE DI NUOVA MUSICA

Goo­ga, la gio­va­ne band che arri­va drit­ta dal­la nuo­va sce­na indie roma­na, pre­sen­ta il nuo­vo sin­go­lo Lupo Man­na­ro.

Nono­stan­te il sound sem­pli­ce e diret­to, si trat­ta di “una can­zo­ne sco­mo­da,” spie­ga il can­tan­te Fran­ce­sco Siraco:

“Si allon­ta­na dall’idea di un can­tau­to­ra­to accon­di­scen­den­te e che vuo­le pro­vo­ca­re mol­te­pli­ci rea­zio­ni, rac­con­tan­do­ci cosa non vor­rem­mo diven­ta­re, ma che in par­te sia­mo tut­ti: ani­ma­li fero­ci e al tem­po stes­so esse­ri uma­ni smar­ri­ti alla ricer­ca del­la nostra luna, nel bene o nel male, sem­pre e solo in branco.” 

Lupo Man­na­ro è auto­pro­dot­to, ed è sta­to regi­stra­to, mixa­to e maste­riz­za­to al VDSS recor­ding stu­dio, nei gior­ni imme­dia­ta­men­te pre­ce­den­ti all’esplosione del­la pan­de­mia da Covid-19.

Ad accom­pa­gna­re l’uscita del bra­no, il video rea­liz­za­to in manie­ra inte­ra­men­te gra­fi­ca da Bubi Visual Art, duran­te que­sti gior­ni di qua­ran­te­na. L’ambientazione è ine­vi­ta­bil­men­te post-apo­ca­lit­ti­ca, anche se in real­tà l’idea era sta­ta ela­bo­ra­ta già precedentemente.

“D’altronde, il distan­zia­men­to socia­le pro­dot­to da que­sta fase di emer­gen­za non è solo l’accelerazione di un feno­me­no già in atto da tempo?”. 

Goo­ga nasco­no nel 2017 nel­la pro­vin­cia roma­na, tra le cit­tà di Anzio e Net­tu­no, dal­la col­la­bo­ra­zio­ne fra cin­que ami­ci. Fran­ce­sco Sira­co, il can­tan­te, tira fuo­ri dal cas­set­to qual­che doz­zi­na di testi di can­zo­ni scrit­te nel cor­so degli anni. Lo stes­so fa Euge­nio Di Corin­to, il tastie­ri­sta. Con Luca Bri­gno­ne al bas­so, e i fra­tel­li Ales­san­dro e Fran­ce­sco Mar­ro­ni, rispet­ti­va­men­te alla chi­tar­ra e alla bat­te­ria, sot­to la luna esti­va roma­na Goo­ga comin­cia­no ad arran­gia­re i nuo­vi pez­zi scrit­ti a quat­tro mani dai pri­mi due. Com­ple­ta­te le pri­me due can­zo­ni, comin­cia­no a esi­bir­si sul­la sce­na roma­na: il debut­to arri­va duran­te Spa­ghet­ti Unplug­ged, e in quell’occasione nasce anche, per gio­co, il nome del­la band, che poi ver­rà mantenuto.

Goo­ga com­pon­go­no bra­ni in lin­gua ita­lia­na: i testi sono il frut­to di un lavo­ro costan­te di rie­la­bo­ra­zio­ne e defi­ni­zio­ne, nel­la con­sa­pe­vo­lez­za dell’importanza di uti­liz­za­re la musi­ca come stru­men­to di inter­pre­ta­zio­ne e dif­fu­sio­ne di bat­ta­glie per loro impor­tan­ti, e scel­te cul­tu­ra­li con­sa­pe­vo­li, sen­za per que­sto dover sacri­fi­ca­re entu­sia­smo e imme­de­si­ma­zio­ne nell’ ascolto.

A dicem­bre 2018, dopo un anno di scrit­tu­ra e com­po­si­zio­ne, sele­zio­na­no alcu­ne trac­ce per il pri­mo EP, “Oblò”, un pri­mo par­zia­le sguar­do sul mon­do, pro­dot­to da Gian­mar­co Rica­so­li e regi­stra­to pres­so lo stu­dio Impron­te Records. L’EP, com­po­sto da 4 trac­ce, vie­ne pub­bli­ca­to a novem­bre del 2019 insie­me al video­clip di “Occhi di cane” e anti­ci­pa­to dal sin­go­lo “Una fac­cia come la mia”. Con­te­stual­men­te comin­cia una fit­ta atti­vi­tà live nei con­te­sti più inte­res­san­ti di Roma: Spa­ghet­ti Unplug­ged a ‘Na Coset­ta, ItPop Night a Le Mura, Lar­go Venue etc. Goo­ga si impon­go­no in diver­si con­te­st, e si raf­for­za nel­la band la con­sa­pe­vo­lez­za di voler por­ta­re la pro­pria musi­ca in giro per tut­ta Ita­lia, aspet­tan­do ovvia­men­te il momen­to per poter rico­min­cia­re a farlo.

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