MUSICA

“THEIA” È IL NUOVO EP DI TAVO. L’ultimo lavoro dell’artista rispecchia il cantautorato d’altri tempi

Da poche ore è dispo­ni­bi­le su tut­te le piat­ta­for­me digi­ta­li THEIA (Noi­ze Hills Records), il nuo­vo EP di TAVO anti­ci­pa­to dai sin­go­li Il Tem­po Di Bal­la­re e Anna­bel­le.

Cir­ca 4,5 miliar­di di anni fa suc­ces­se qual­co­sa di incre­di­bi­le: la Ter­ra si scon­trò con un enor­me pia­ne­ta chia­ma­to Theia, e dall’accorpamento dei detri­ti pro­dot­ti da quel­la col­li­sio­ne nac­que la Luna. Un disa­stro sen­za pre­ce­den­ti da cui è sca­tu­ri­to l’affascinante e, a trat­ti, miste­rio­so satel­li­te che tut­ti cono­scia­mo. È pro­prio par­ten­do da que­sta sto­ria che TAVO ha trat­to ispi­ra­zio­ne per il nome e il con­cept del suo nuo­vo EP: un disco di sei trac­ce in cui il can­tau­to­re ales­san­dri­no cata­pul­ta l’a­scol­ta­to­re in un viag­gio spa­zia­le can­tan­do e rac­con­tan­do sto­rie di sen­ti­men­ti inti­mi ed auto­bio­gra­fi­ci (come nel bra­no “Il Tem­po Di Bal­la­re”), di amo­ri sba­glia­ti ma eter­ni (come nel sin­go­lo “Anna­bel­le”) e di smar­ri­men­ti psi­co­lo­gi­ci che spes­so soprag­giun­go­no al calar del­la not­te (come nel bra­no “Gan­ge”). Attra­ver­so meta­fo­re oni­ri­che e un’ironica com­po­nen­te testua­le, con Theia TAVO vuol mostra­re come tal­vol­ta dagli erro­ri pos­sa­no nasce­re cose meravigliose.Racconta TAVO a pro­po­si­to del nuo­vo EP: 

«Pochi cono­sco­no la sto­ria del satel­li­te che da seco­li ispi­ra poe­ti, can­tan­ti e filo­so­fi (la Luna). Eppu­re, la sua esi­sten­za e la sua nasci­ta sono per me il più gran­de esem­pio di come ogni erro­re o fal­li­men­to pas­sa­to pos­sa­no esse­re moto­re di gran­di suc­ces­si a veni­re. Emo­zio­ni e scel­te che spes­so ci ren­do­no estra­nei, fan­no di noi alie­ni “tutt’altro che diver­si” (cit. trat­ta dal bra­no “Il Tem­po Di Ballare”)».

Trac­kli­st di “Theia:

L’Astronauta E L’Indiano

Il Tem­po Di Ballare

Anna­bel­le

Sott’Odio

Gan­ge

Not­te

Fran­ce­sco Taver­na, in arte TAVO, è un can­tau­to­re ales­san­dri­no clas­se ‘93 che figu­ra tra gli arti­sti emer­gen­ti del pano­ra­ma indie pop ita­lia­no. Dopo il suo pri­mo con­cer­to, al Cir­co­lo Ohi­bò di Mila­no, TAVO tro­va pre­sto spa­zio su pal­chi come Roc­ket club (Lino­leum), Spa­ghet­ti Unplug­ged, Le Mura, Ten­den­ze Festi­val, Radi­cal Sheep Festi­val, Arez­zo Wave e mol­ti altri otte­nen­do rico­no­sci­men­ti come Miglior per­for­man­ce live e Roster arti­sta rap­pre­sen­tan­te Soun­dreef. Vie­ne defi­ni­to su rivi­ste di set­to­re (Stor­mi, RUMORE, Exit­Well) come “Uno dei pro­fi­li più inte­res­san­ti del pano­ra­ma indie ita­lia­no” con il suo album d’esordio “Funam­bo­lo” (Noi­ze Hills Records, 2018), una rac­col­ta di melo­die leg­ge­re e testi fal­sa­men­te iro­ni­ci che dipin­go­no situa­zio­ni di vita dall’equilibrio instabile.

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