MUSICA

Adriana Spuria presenta “L’attimo sospeso”, il suo ultimo singolo

Dispo­ni­bi­le in tut­ti gli sto­re e piat­ta­for­me digi­ta­li L’attimo sospe­so di Adria­na Spu­ria.
La cadu­ci­tà degli even­ti a vol­te è stra­na, in quest’attimo di con­di­vi­sa «sospen­sio­ne» dal quo­ti­dia­no, il nuo­vo sin­go­lo del­la can­tau­tri­ce sici­lia­na, foto­gra­fa alla per­fe­zio­ne, ciò che ognu­no di noi sta viven­do, iso­la­to suo mal­gra­do in casa, in segui­to alle diret­ti­ve del Gover­no per con­tra­sta­re il virus. L’interpretazione, ele­gan­te, le solu­zio­ni orche­stra­li che fon­do­no rit­mi di bos­sa nova a can­zo­ne d’autore, crea­no un deli­ca­to tap­pe­to sono­ro su cui scor­ro­no paro­le evo­ca­ti­ve e «pre­mo­ni­tri­ci» anche nel loro esse­re ras­si­cu­ran­ti, tan­to da scal­dar­ci il cuo­re, ascol­to dopo ascol­to.
Adria­na Spu­ria si è avval­sa del­la col­la­bo­ra­zio­ne di Gae Capi­ta­no (auto­re de“ Il Dio del­le pic­co­le cose”, di Nico­lò Fabi, Danie­le Sil­ve­stri, Max Gaz­zè). Nel­la par­te musi­ca­le com­po­sta dal­l’au­tri­ce, l’ar­ran­gia­men­to è sta­to cura­to da Gae Capi­ta­no in col­la­bo­ra­zio­ne con Max Mun­ga­ri, per le chi­tar­re, Anto­nio Poli­do­ro per il mixag­gio e Clau­dio Gius­sa­ni per il maste­ring finale.

Adria­na Spu­ria comin­cia a can­ta­re e a scri­ve­re can­zo­ni all’età di 17 anni.
Con varie for­ma­zio­ni suo­na in giro per l’Italia spa­zian­do tra cover jazz, folk, blues, rock, pop. Negli anni ‘90 lavo­ra sia come autri­ce melo­di­sta che come voca­li­st, per pro­get­ti hou­se e dan­ce.
Con­tem­po­ra­nea­men­te la sua atti­vi­tà live si svol­ge in giro tra Mila­no, Mode­na, Bolo­gna e Roma con varie for­ma­zio­ni ma anche con mol­ti con­cer­ti acu­sti­ci ‑chi­tar­ra e voce- dove pre­va­len­te­men­te suo­na, oltre le cover, anche suoi bra­ni, tut­ti in lin­gua ingle­se con una costru­zio­ne lon­ta­na dal­la clas­si­ca melo­dia ita­lia­na.
A fine anni novan­ta, nel 1997 vin­ce una bor­sa di stu­dio indet­ta dal­la Siae per acce­de­re al CET ( la scuo­la fon­da­ta da Mogol ) al cor­so com­po­si­to­ri; qui appren­de una serie di para­me­tri che carat­te­riz­za­no il pop ita­lia­no ed inter­na­zio­na­le.
Comin­cia così a scri­ve­re can­zo­ni con testi in ita­lia­no.
Sem­pre in quell’anno, fir­ma un con­trat­to di edi­zio­ni con la Kro­ma­ki Music socie­tà edi­to­ria­le di Radio Mon­te­car­lo e 105 con­ti­nuan­do l’attività live in giro per l’Italia.
Fin dal prin­ci­pio, la vena com­po­si­ti­va ed auto­ra­le di Adria­na, vie­ne influen­za­ta da vari gene­ri: dal pop al jazz, dal rock al folk pur rima­nen­do sem­pre per­so­na­le, auten­ti­ca e rico­no­sci­bi­le, men­tre la sua voca­li­tà assu­me un colo­re ed un tono con­fi­den­zia­le.
L’interpretazione e il lavo­ro sul colo­re del­la voce diven­ta­no «obbli­ga­ti», rispet­to al tec­ni­ci­smo che imper­ver­sa, il can­to come una qua­lun­que altra for­ma d’arte è, per Adria­na, innan­zi­tut­to espe­rien­za spi­ri­tua­le inte­rio­re mol­to for­te.
Nel 2005 Adria­na deci­de di auto­pro­dur­si, fon­dan­do «La Fab­bri­ka».
Il pri­mo cd «IL MIO MODO DI DIRTI LE COSE» è un album che ne rispec­chia l’onesta arti­sti­ca e l’eleganza crea­ti­ve.
Esce nel 2011 e con il sin­go­lo apri­pi­sta «UNA DONNA» diven­ta tra i 30 miglio­ri video/brani indi­pen­den­ti, cer­ti­fi­ca­to dal PIV e dal PIVI (due dei mag­gio­ri con­cor­si di video­clip ita­lia­ni indi­pen­den­ti) rima­nen­do nel­la Indie Music Like (clas­si­fi­ca di gra­di­men­to di arti­sti indi­pen­den­ti) per oltre sei set­ti­ma­ne.
Ma anche il suc­ces­si­vo sin­go­lo «NON CREDO» ottie­ne sod­di­sfa­zio­ne, venen­do recen­si­to in appo­si­te rubri­che disco­gra­fi­che di Rai e Media­set. Nell’estate del 2018 scri­ve e musi­ca di get­to «SENTI – JOY» un bra­no pop fre­sco con una melo­dia che attin­ge a diver­si mon­di musicali.

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