SPETTACOLO

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI su Italia Uno. Il giorno di Pasquetta diventa magico.

Lune­dì 13 Apri­le, alle ore 21.20, su Ita­lia Uno ver­rà tra­smes­so Ani­ma­li Fan­ta­sti­ci e dove tro­var­li. Dopo la saga com­ple­ta di Har­ry Pot­ter, la Media­set tra­smet­te il pri­mo capi­to­lo del­la nuo­va saga dei maghi più ama­ti di sempre.

Ani­ma­li fan­ta­sti­ci e dove tro­var­li (Fan­ta­stic Beasts and Whe­re to Find Them) è un film del 2016 diret­to da David Yates. Ispi­ra­to all’o­mo­ni­mo libro di J. K. Row­ling e scrit­to dal­la stes­sa autri­ce, è il pri­mo epi­so­dio del­la serie Ani­ma­li fan­ta­sti­ci, un pre­quel ambien­ta­to 70 anni pri­ma del­la serie cine­ma­to­gra­fi­ca di Har­ry Pot­ter ed è incen­tra­to sul magi­zoo­lo­go Newt Sca­man­der. Il film è inter­pre­ta­to da Eddie Red­may­ne, Kathe­ri­ne Water­ston, Dan Fogler, Ali­son Sudol, Ezra Mil­ler, Saman­tha Mor­ton, Jon Voight, Car­men Ejo­go, John­ny Depp Colin Far­rell.

Il 26 feb­bra­io 2017 vin­ce il Pre­mio Oscar per i miglio­ri costu­mi, diven­tan­do il pri­mo film ambien­ta­to nel­l’u­ni­ver­so di Har­ry Pot­ter a vin­ce­re un Oscar.

Sco­pria­mo 30 curio­si­tà sul film (da Badtaste.it):

  • C’è una gran­de varie­tà di crea­tu­re magi­che nel film, ma mol­te sono mol­to simi­li ad ani­ma­li per­ché i pro­dut­to­ri non vole­va­no esa­ge­ra­re con l’aspetto fan­ta­sy. Tra le crea­tu­re che ricor­da­no ani­ma­li esi­sten­ti citia­mo l’Asticello (che ricor­da un inset­to stec­co), lo Sna­so (simi­le a una tal­pa), il Camu­flo­ne (simi­le a una scim­mia), e l’Erumpent (simi­le a un rinoceronte).
  • Il Wool­worth Buil­ding è sta­to scel­to da J.K. Row­ling per ospi­ta­re il MACUSA, il Mini­ste­ro del­la Magia ame­ri­ca­no. Stuart Craig si è occu­pa­to di cura­re le sce­no­gra­fie dell’interno, a cui ha aggiun­to un toc­co più goti­co per­ché la scrit­tri­ce non vole­va che sem­bras­se trop­po moderno.
  • I dipen­den­ti del MACUSA indos­sa­no un brac­cia­let­to in modo che i loro spo­sta­men­ti ven­ga­no sem­pre tenu­ti sot­to con­trol­lo su un moni­tor magico.
  • Liver­pool è l’unico posto che ha ospi­ta­to ripre­se ester­ne. Il resto è sta­to gira­to in tea­tro di posa o sul bac­klot dei Lea­ve­sden Stu­dios. La St. George’s Hall del­la cit­ta­di­na ingle­se, che nel film sarà la City Hall di New York, è sta­ta poi in par­te rico­strui­ta in stu­dio per le sequen­ze più movimentate.
  • Stuart Craig ha sve­la­to che lo sti­le goti­co è diven­ta­to sino­ni­mo di mon­do magi­co. Sono sta­ti pro­prio gli ele­men­ti archi­tet­to­ni­ci dell’ingresso del Wool­worth Buil­ding a con­vin­ce­re J.K. Row­ling che quel­la doves­se esse­re la sede del MACUSA.
  • Alcu­ne sce­ne sono ambien­ta­te nel­la metro­po­li­ta­na ame­ri­ca­na. Per rico­struir­la in stu­dio Stuart Craig ha richie­sto il per­mes­so di esplo­ra­re la vec­chia linea di New York, ma non l’ha rice­vu­to per moti­vi di sicu­rez­za. Alla fine ha dovu­to fare affi­da­men­to su vec­chi pro­get­ti e foto datate.
  • Alcu­ne sequen­ze e idee taglia­te dal film in fase di scrit­tu­ra per moti­vi di bud­get potreb­be­ro com­pa­ri­re in uno dei due sequel. J.K. Row­ling tra l’altro ha già sve­la­to ai pro­dut­to­ri, duran­te le ripre­se del pri­mo film, qua­le sarà l’atto ini­zia­le del secondo.
  • Subi­to dopo la con­clu­sio­ne del­la serie di Har­ry Pot­ter, i pro­dut­to­ri sta­va­no pen­san­do di gira­re un docu­men­ta­rio sul­la vita di Newt Sca­man­der. Quan­do sot­to­po­se­ro l’idea a J.K. Row­ling, la scrit­tri­ce rispo­se di ave­re una sto­ria sul magi­zoo­lo­go che pote­va copri­re più film.
  • Il film non rien­tra in un uni­co gene­re: ha umo­ri­smo, cuo­re, oscu­ri­tà e avven­tu­ra. Si trat­ta dell’inizio di una tri­lo­gia, quin­di non sarà cupo come gli ulti­mi film di Har­ry Potter
  • Per sod­di­sfa­re il desi­de­rio di “varie­tà” da par­te dei pro­dut­to­ri, J.K. Row­ling ha inse­ri­to alcu­ne crea­tu­re magi­che tut­te nuo­ve: tra que­ste il Vele­not­te­ro e il Tuo­no Ala­to.
  • A Yates pia­ce tene­re la cine­pre­sa in azio­ne tra un ciak e l’altro per per­met­te­re agli atto­ri di resta­re nel per­so­nag­gio il più pos­si­bi­le sen­za per­de­re la concentrazione.
  • David Yates era ecci­ta­to all’idea di costrui­re un mon­do tut­to nuo­vo a par­ti­re da zero piut­to­sto che sal­ta­re su un’auto già in cor­sa come nel caso dei film di Har­ry Potter.
  • La sto­ria, ambien­ta­ta a Nata­le, si svol­ge nel cor­so di un paio di gior­ni.
  • Quan­do Newt com­pa­re a New York per la pri­ma vol­ta è già sul cam­po da 1 anno.
  • Quan­do Ezra Mil­ler, un gran­dis­si­mo fan di Har­ry Pot­ter, ha sco­per­to di aver avu­to il ruo­lo di Cre­den­ce, è cadu­to in ginoc­chio tra le stra­de di New York e ha comin­cia­to a urlare.
  • Il MACUSA ha un pre­si­den­te don­na di ori­gi­ne non cau­ca­si­ca di nome Sera­phi­na Pic­que­ry. La comu­ni­tà magi­ca ame­ri­ca­na degli anni ’20 non è tan­to divi­sa dal gene­re e dal­la raz­za come quel­la babbana.
  • Per il film sono sta­te usa­te in tut­to 11.000 com­par­se.
  • Al MACUSA si usa la posta pneu­ma­ti­ca tipi­ca del perio­do, anche se in modo più…magico.
  • Nel film i pro­ta­go­ni­sti faran­no la cono­scen­za del goblin inter­pre­ta­to da Ron Perl­man in un club segre­to noto come The Blind Pig
  • Nel film c’è un per­so­nag­gio la cui magia è sta­ta repres­sa. Sem­bra che si trat­ti di Cre­den­ce Bare­bo­ne, inter­pre­ta­to da Ezra Mil­ler. Que­sti ver­rà mani­po­la­to da qual­cu­no (pre­su­mi­bil­men­te Gra­ves) e fini­rà per asse­con­da­re la pro­pria magia, sca­te­nan­do un enor­me potere.
  • Le sorel­le Gold­stein lavo­ra­no all’ufficio per­mes­si per la pos­ses­sio­ne di una bac­chet­ta. A dif­fe­ren­za che in Inghil­ter­ra, in Ame­ri­ca biso­gna infat­ti anda­re in giro con uno spe­cia­le per­mes­so per pra­ti­ca­re la magia. Secon­do le leg­gi intro­dot­te alla fine del XIX seco­lo, ogni mem­bro del­la comu­ni­tà magi­ca ame­ri­ca­na deve por­ta­re con sé una “licen­za di por­to di bac­chet­ta”, misu­ra pen­sa­ta per tener trac­cia di tut­ta l’attività magi­ca e iden­ti­fi­ca­re i tra­sgres­so­ri dal­la loro bacchetta.
  • Le due sorel­le sono orfa­ne, han­no per­so i geni­to­ri quan­do era­no mol­to pic­co­le. Si sono cre­sciu­te a vicen­da, anche se Tina ha fat­to un po’ da madre per la sorel­li­na Queenie.
  • Jacob (Dan Fogler) ha un pas­sa­to mol­to tur­bo­len­to. È un vete­ra­no di guer­ra e ha visto gli orro­ri del­la Pri­ma Guer­ra Mon­dia­le, quin­di una vol­ta tor­na­to a New York aspi­ra una vita tran­quil­la. Lavo­ra come for­na­io ed è mol­to povero.
  • La sua sto­ria è mol­to tri­ste. Si inna­mo­ra per­du­ta­men­te del mon­do magi­co, ma essen­do un Bab­ba­no (No-Mag) sa di non appar­te­ne­re a quel posto.
  • Il per­so­nag­gio si affe­zio­na a una del­le crea­tu­re magi­che di Newt, il Camuflone.
  • In una sce­na i quat­tro pro­ta­go­ni­sti cer­che­ran­no di cat­tu­ra­re un Erum­pent in fiam­me scap­pa­to dal­la vali­get­ta usan­do una sostan­za musco­sa. Jacob fini­rà per esser­ne com­ple­ta­men­te rico­per­to e l’Erumpent si get­te­rà al suo inseguimento.
  • Quan­do Jacob vede Quee­nie per la pri­ma vol­ta si trat­ta di amo­re a pri­ma vista. A cau­sa del­le leg­gi che rego­la­no il mon­do del­la magia ame­ri­ca­no, un Bab­ba­no non può sta­re assie­me a una strega.
  • Gra­ves, il per­so­nag­gio inter­pre­ta­to da Colin Far­rell, cono­sce il fra­tel­lo mag­gio­re di Newt, The­seus, un auror ingle­se mol­to potente.
  • Dal­la visi­ta al set si è appre­so che nel film com­pa­ri­ran­no le seguen­ti crea­tu­re: Sna­so, Camu­flo­ne, Asti­cel­lo, Vele­not­te­ro, Occa­my, Pur­vin­co­lo, Fwoo­per, Stree­ler, Doxy, Nun­do, The­stral, Kap­pa, Moon­calf, Cele­sti­no, Diri­ca­wl, Gra­phorn, Rune­spoor e Ippocampo.
  • David Hey­man sui temi del­la saga di Har­ry Pot­ter ha spie­ga­to: “Ora che ci pen­so e riguar­do ai film di Har­ry Pot­ter mi ren­do con­to che J.K. Row­ling è mol­to inte­res­sa­ta agli outsi­der, agli esclu­si. Cre­do che in un modo o nell’altro, tut­ti voi in que­sta stan­za vi sia­te sen­ti­ti sen­ti­ti così, non impor­ta quan­ti ami­ci, amo­ri o matri­mo­ni abbia­te avu­to. Tut­ti ci sen­tia­mo così nel­la vita. […] Cre­do che pos­sa esse­re fon­te d’ispirazione vede­re que­sti per­so­nag­gi alle pre­se con gli osta­co­li e i pro­ble­mi del­la vita. Ci sono per­so­nag­gi fem­mi­ni­li for­ti, per­so­nag­gi maschi­li for­ti, che affron­ta­no que­stio­ni come il sup­por­to reci­pro­co, il gri­gio­re del mon­do, la scel­ta giu­sta. Non esi­sto­no il bene e il male asso­lu­to, sono le scel­te del­le per­so­ne alla base del­le ope­re di Jo. E cre­do che quei temi – mol­ti dei temi nei film di Har­ry Pot­ter – tro­ve­ran­no espres­sio­ne anche qui. Anche se in modo diver­so: insom­ma, i pro­ta­go­ni­sti non sono più dei bam­bi­ni che affron­ta­no l’adolescenza per diven­ta­re adul­ti“.

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