MUSICA

Mike Lennon dedica a tutto il mondo la propria interpretazione di “Imagine”. “Un omaggio al mondo intero per ricordarci che non siamo soli..”

IL GIOVANE ARTISTA DI ORIGINE ASIATICA PUBBLICA LA SUA VERSIONE DI “IMAGINE”. A John Len­non tri­bu­te to the world

Mike Len­non, il gio­va­ne arti­sta asia­ti­co, che si è fat­to cono­sce­re al gran­de pub­bli­co attra­ver­so la sua iro­nia e il suo sar­ca­smo nel gio­ca­re con gli ste­reo­ti­pi dell’asiatico per­ce­pi­to nor­mal­men­te dal­la comu­ni­tà occi­den­ta­le, ren­den­do quel­lo che da pic­co­lo era per lui moti­vo di deri­sio­ne un aspet­to chia­ve del suo pro­get­to sia a livel­lo visi­vo che sono­ro, abban­do­na momen­ta­nea­men­te l’umorismo per lan­cia­re un mes­sag­gio sen­ti­to e di gran­de sen­si­bi­li­tà, pub­bli­can­do su You­tu­be un suo tri­bu­to a John Len­non (uno degli arti­sti che lo han­no mag­gior­men­te inspi­ra­to e da cui ha pre­so spun­to per il suo nome d’arte).

In que­sto momen­to così dif­fi­ci­le e di gran­de emo­ti­vi­tà che il nostro Pae­se sta viven­do, l’artista viet­na­mi­ta ha volu­to dare un suo con­tri­bu­to con una sua per­so­na­lis­si­ma ver­sio­ne di “Ima­gi­ne” di John Len­non: come lo stes­so Mike Len­non spie­ga sui social, non è una sem­pli­ce cover del bra­no dell’ex Bea­tles, ma “un omag­gio al mon­do inte­ro, per ricor­dar­ci che non sia­mo soli e che assie­me vin­ce­re­mo que­sta battaglia”. 

OLA PIÙ CHE MAI CI LICOLDIAMO DELL’IMPOLTANZA DELLA VITA, E CHE OGNI SINGOLO SECONDO CHE VIVIAMO NON VA SPLECATO E DATO PE SCONTATO. HO PENSATO TANTO IN QUESTI GIOLNI: SO DI NON ESSELE STATO L’UNICO A SOFFLILE LA PELDITA DI UN FAMIGLIALE E HO SENTITO L’ESIGENZA DI DEDICALE AL MONDO E CHI SOFFLE UNA CANZONE SCLITTA DA PAPÀ JOHN CILCA 50 ANNI FA, E CHE OLA PIÙ CHE MAI HA SENSO DI ESISTELE. NON È SOLO UNA COVEL, MA UN OMAGGIO AL MONDO INTELO E A CHI STA PASSANDO UN BLUTTO MOMENTO, PE LICOLDALCI CHE NON SIAMO SOLI, CHE TUTTO CIÒ NON SALÀ PE SEMPLE. LIMANIAMO UNITI E VINCELEMO ANCHE QUESTA BATTAGLIA” scri­ve su Insta­gram Mike che, con iro­nia, vuo­le lan­cia­re un mes­sag­gio impor­tan­te oltre che rega­la­re un sorriso. 

Mike Len­non, all’anagrafe Duc Loc Michael Vuong, è un desi­gner, gra­fi­co, pro­dut­to­re e rap­per nato a Par­ma il 9 Otto­bre del 1995. Ini­zia gio­va­nis­si­mo ad appas­sio­nar­si al rap, costrui­sce in un gara­ge il suo pri­mo stu­dio di regi­stra­zio­ne e per cir­ca 4 anni affi­na il suo talen­to nel­le pro­du­zio­ni. Fini­to il liceo, si tra­sfe­ri­sce a Mila­no dove stu­dia Desi­gn degli Inter­ni al Poli­tec­ni­co. In que­sto perio­do regi­stra i suoi pri­mi bra­ni in ingle­se, pro­du­ce gio­va­ni rap­per del­la sce­na come Marue­go e col­la­bo­ra con con arti­sti come Gue Peque­no, 2nd Roof, Zifou ed Emis Kil­la. A pari pas­so con la car­rie­ra da pro­dut­to­re, ini­zia un per­cor­so mol­to impor­tan­te per Mike insie­me al fra­tel­lo di Ales­sio, Loren­zo Buso, chi­tar­ri­sta, tastie­ri­sta, dj e pro­dut­to­re con cui rea­liz­za “Len­no­n­Ha­ze” il pri­mo mix­ta­pe inte­ra­men­te in lin­gua ingle­se. Dopo il pri­mo mix­ta­pe Mike ini­zia a lavo­ra­re a un pro­get­to com­ple­ta­men­te ine­di­to per la sce­na rap ita­lia­na: un “asian rap” che gio­ca sugli ste­reo­ti­pi che han­no gli occi­den­ta­li sul­la cul­tu­ra orien­ta­le di cui Mike Len­non è il pri­mo e uni­co esponente.

Il bra­no rein­ter­pre­ta­to in chia­ve moder­na con­ti­nua ad emo­zio­na­re come la pri­ma vol­ta sopra­tut­to in que­sto perio­do dove sen­tir­si uni­ti è fon­da­men­ta­le. Mike ha scel­to di usa­re l’autotune per moder­niz­za­re un bra­no sto­ri­co di John Len­non. La scel­ta non è sta­ta sba­glia­ta per­chè l’artista ha cer­ca­to di non stra­vol­ge­re un mito otte­nen­do un bel­lis­si­mo risultato. 

Rifles­sio­ne del direttore

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