CONCERTI MUSICA

MORGAN: L’artista canta “Ringrazia il cielo se sei su questo palco. Rispetta chi ti ci ha portato dentro..” e Bugo abbandona il palco | SANREMO 2020

Una sce­na che non è mai acca­du­ta sul pal­co dell’ Ari­ston in 70 anni: Mor­gan cam­bia il testo del­la can­zo­ne “ Sin­ce­ro” duran­te l’esibizione e Bugo abban­do­na il pal­co del Festi­val di San­re­mo ed è cor­so die­tro le quin­te. “Che suc­ce­de, dov’è anda­to Bugo?”, ha chie­sto Ama­deus, inter­rom­pen­do l’esibizione. Poco dopo è arri­va­to in suo aiu­to anche Fio­rel­lo per cer­ca­re di capi­re cosa stes­se acca­den­do: “Mi han­no det­to cor­ri, vai, sta acca­den­do qual­co­sa”. Mor­gan è appar­so per­ples­so e ha rag­giun­to il back­sta­ge per chia­ri­re la situa­zio­ne, sal­vo poi non fare più ritor­no sul palco.

TESTO DELLA CANZONE DI MORGAN E BUGO

“Le buo­ne inten­zio­ni, l’educazione
La tua foto pro­fi­lo, buon­gior­no e buo­na­se­ra
E la gra­ti­tu­di­ne, le cir­co­stan­ze
Bevi se vuoi ma fal­lo respon­sa­bil­men­te
Rimet­ti in ordi­ne tut­te le cose
Lava­ti i den­ti e non pro­va­re invi­dia
Non lamen­tar­ti che c’è sem­pre peg­gio
Ricor­da che devi fare ben­zi­na
Ma sono solo io
E mica lo sape­vo
..”

TESTO CANTATO DA MORGAN

“Le brut­te inten­zio­ni, la male­du­ca­zio­ne
la tua brut­ta figu­ra di ieri sera
la tua ingra­ti­tu­di­ne, la tua arro­gan­za
fai ciò che vuoi met­ten­do i pie­di in testa
cer­to l’i­ro­nia è una for­ma d’ar­te
ma tu sai solo col­ti­va­re invi­dia
rin­gra­zia il cie­lo sei su que­sto pal­co
rispet­ta chi ti ci ha por­ta­to den­tro
..”

Alle 2.11 il ver­det­to: Bugo e Mor­gan sono squa­li­fi­ca­ti. Si trat­ta di defe­zio­ne quin­di da rego­la­men­to Bugo e Mor­gan sono squa­li­fi­ca­ti dal Festi­val di San­re­mo”, ha det­to Ama­deus. E ha pro­se­gui­to: “Mi dispia­ce mol­to, li ave­vo volu­ti io, il loro bra­no mi pia­ce­va e ave­vo rite­nu­to che meri­tas­se di esse­re in gara”. Ma cosa è real­men­te acca­du­to tra i due, lega­ti da un rap­por­to di sti­ma pro­fes­sio­na­le e di amicizia?

Ce lo spie­ga il gran­de cri­ti­co musi­ca­le Red Ron­nie, ami­co di Mor­gan, attra­ver­so i suoi post di Face­book. Sta­not­te posta inzial­men­te: “Cos’è suc­ces­so tra #Mogan e #Bugo? Per­ché sono sta­ti squa­li­fi­ca­ti dal Festi­val di San­re­mo? Come mai Bugo ha abban­do­na­to il pal­co?
Sono le 3 di not­te pas­sa­te quan­do scri­vo que­sto arti­co­lo dopo aver regi­stra­to il video alle­ga­to.
I pro­ble­mi sono nati con le pro­ve di “Can­zo­ne per te” che dove­va­no pre­sen­ta­re nel­la sera­ta del­le cover. Mor­gan mi ha man­da­to un lun­ghis­si­mo e disor­di­na­to mes­sag­gio via Wha­tsapp, evi­den­te­men­te but­ta­to giù di get­to, che copio qui sot­to, dove par­la di boi­cot­tag­gi, di spar­ti­ti scam­bia­ti e di un’orchestra che non riu­sci­va a pro­va­re con quel caos di spar­ti­ti. Mor­gan denun­cia sabo­tag­gi e lamen­ta l’arrabbiatura di Bugo e l’abbandono dei disco­gra­fi­ci. Alla fine rie­sce a fare una pro­va velo­ce e i pro­ble­mi si sono visti nell’esibizione sera­le al Festi­val dove Mor­gan ha deci­so di diri­ge­re lui l’orchestra. Io ho man­da­ti tut­to quel­lo che mi ha scrit­to Mor­gan a un gran­de musi­ci­sta che mi ha rispo­sto (ho let­to il suo com­men­to nel video).
Sta­se­ra sta­vo lavo­ran­do sul­la pun­ta­ta di lune­dì pros­si­mo del Baro­ne Ros­so. Alla mia sini­stra ave­vo il com­pu­ter gran­de che man­da­va San­re­mo con l’audio in sot­to­fon­do. Lo alza­vo solo quan­do sen­ti­vo che annun­cia­va­no un arti­sta che mi inte­res­sa­va. Così ho fat­to per vede­re quel­lo che avreb­be­ro com­bi­na­to Bugo e Mor­gan. Imme­dia­ta­men­te ho capi­to che Mor­gan non sta­va can­tan­do il testo del­la can­zo­ne, ma una cosa che ave­va scrit­to con­tro Bugo:
“Le brut­te inten­zio­ni e la male­du­ca­zio­ne. La tua brut­ta figu­ra di ieri sera. La tua ingra­ti­tu­di­ne e la tua arro­gan­za. Fai ciò che vuoi met­ten­do i pie­di in testa. Cer­co di com­pie­re una for­ma d’arte. Ma tu sai solo col­ti­va­re invi­dia. Rin­gra­zia il cie­lo se sei su que­sto pal­co. Rispet­ta chi ti ci ha por­ta­to den­tro…”
A que­sto pun­to Bugo ha già pre­so i fogli e se n’è anda­to. Tut­to si fer­ma Caos.
Que­sta rima­ne la più bel­la per­for­man­ce del Festi­val di San­re­mo 2020, che graf­fia inde­le­bil­men­te un’edizione con­te­sta­tis­si­ma. A poco con­ta­no i nume­ri di audien­ce. Solo agli affa­ri, ma non alla musi­ca.
Nel video, rac­con­to anche la sto­ria di “Can­zo­ne per te” e quel­lo che Ser­gio Endri­go mi ha con­fi­da­to: avreb­be volu­to abban­do­na­re il pal­co in quel 1968. Sareb­be entra­to nel­la sto­ria ma non avreb­be vin­to quel Festi­val. A cau­sa di quel­la can­zo­ne c’è sta­to, 52 anni dopo, un abban­do­no di pal­co. Mor­gan e Bugo sono entra­ti nel­la sto­ria del Festi­val di San­re­mo.
Mi dispia­ce solo per una cosa: era­no ami­ci e quan­do vedi fini­re un’amicizia non è mai bello”.

Ecco quel­lo che ieri mi ha man­da­to Mor­gan da cui sono nati tut­ti i pro­ble­mi: “..alla fine si è fat­ta la pro­va gene­ra­le sola­men­te come ave­vo ormai intui­to. que­sto signi­fi­ca che abbia­mo mon­ta­to da zero una cosa che tut­ti gli altri han­no pro­va­to e ripro­va­to da mesi. in una pro­va sola a poche ore dal­la diret­ta cre­do di aver costrui­to una ver­sio­ne rispet­to­sa del capo­la­vo­ro che ho l’o­no­re di inter­pre­ta­re que­sta sera con la fan­ta­sti­ca orche­stra del­la Rai. tut­to quel casi­no che c’è sta­to e suc­ces­so per mano di un miste­rio­so sabo­ta­to­re che per set­ti­ma­ne ha con­se­gna­to par­ti ‘insuo­na­bi­li’ e caco­fo­ni­che appo­si­ta­men­te pie­ne di erro­ri armo­ni­ci e di stru­men­to per cui per inte­re set­ti­ma­ne l’or­che­stra quan­do leg­ge­va per la pri­ma vol­ta la musi­ca fal­sa­men­te attri­bui­ta a me rea­gi­va pro­te­stan­do per­ché il risul­ta­to era ina­scol­ta­bi­le e quin­di mi si comu­ni­ca­va che il lavo­ro non era ade­gua­to e si annul­la­va la pro­va obbli­gan­do­mi esa­spe­ra­to ed incre­du­lo per la allu­ci­nan­te rea­zio­ne degli orche­stra­li di fon­te alle par­ti­tu­re che loro dichia­ra­va­no insuo­na­bi­li ho allo­ra coin­vol­to un gran de musi­ci­sta che è il mae­stro Cor­vi­no diret­to­re arran­gia­to­re e vio­li­ni­sta di pri­m’or­di­ne che però si tro­va­va in ospe­da­le per­ché ave­va appe­na subi­to una com­ples­sa ope­ra­zio­ne chi­rur­gi­ca che lo ren­de­va total­men­te con­va­le­scen­te ma nono­stan­te ciò ha volu­to entra­re a fon­do e fian­co a fian­co abbia­mo rico­min­cia­to a sten­de­re que­sto bene­det­to arran­gia­men­to edul­co­ran­do­lo sem­pre di più toglien­do le pre­sun­te par­ti vir­tuo­si­sti­che giu­di­ca­te insuo­na­bi­li e optan­do per uno sti­le di accor­di con­so­nan­ti e non moder­ni­sti abban­do­nan­do l’i­dea di lavo­ra­re ad un mate­ria­le che aves­se vena­tu­re di avan­guar­dia o di spe­ri­men­ta­zio­ne a favo­re di uno sti­le per quan­to ele­gan­te ma tra­di­zio­na­le e retro­gra­de. Ebbe­ne giun­ge la comu­ni­ca­zio­ne uffi­cia­le: la nuo­va ver­sio­ne del­l’ar­ran­gia­men­to di Mor­gan pre­sen­ta ulte­rio­ri com­ples­si­tà armo­ni­che ulte­rio­ri dis­so­nan­ze ed è peg­gio­ra­ta dal pun­to di vista del­la suo­na­bi­li­tà. Dio san­to ma que­sto non è pos­si­bi­le, pen­sia­mo io e Valen­ti­no, ci deve esse­re un erro­re da qual­che par­te. Visto che la simu­la­zio­ne che di nor­ma rea­liz­zo per far­la ascol­ta­re a chi non leg­ge la musi­ca ma deve appro­va­re un lavo­ro, fun­zio­na alla gran­de e pia­ce a tut­ti, quin­di all’a­scol­to è rite­nu­ta ido­nea, ma chis­sà per­ché quan­do la pren­de in mano l’or­che­stra per leg­ge­re le par­ti, allo­ra arri­va pun­tua­le la comu­ni­ca­zio­ne di ina­de­gua­tez­za, o addi­rit­tu­ra la minac­cia di squa­li­fi­ca. e io chie­do intan­to con­ti­nua­men­te: signo­ri pos­sia­mo fare una pro­va? mi si rispon­de: ma cer­to. e quan­do allo­ra? ah, non lo sape­vi? è sta­ta spo­sta­ta. Si?, ma io ne ho biso­gno, va rico­strui­ta da zero la can­zo­ne, è un casi­no, vi pre­go date­mi una pro­va. chie­do di dar­mi ascol­to, ma sem­bra che a nes­su­no impor­ti la cosa, anzi, i disco­gra­fi­ci di Bugo e la Sony comin­cia­no a far gira­re la voce che se Mor­gan “si riti­ra” spon­ta­nea­men­te allo­ra Bugo può con­ti­nua­re a sta­re in gara, inve­ce nel caso di “squa­li­fi­ca”, sareb­be­ro estro­mes­si entram­bi. Dun­que que­sto è l’o­biet­ti­vo qual­cu­no ha inte­res­se a far­mi sal­ta­re ma non a far­mi squa­li­fi­ca­re dal festi­val, sem­pli­ce­men­te a por­tar­mi a rinun­cia­re spon­ta­nea­men­te per esa­spe­ra­zio­ne. e come potrei? Cono­scen­do­mi io so che levo i tac­chi e fac­cio die­tro­front solo quan­do ven­go insul­ta­to o umi­lia­to, allo­ra mi giro e vado via. Que­sto evi­den­te­men­te è l’o­biet­ti­vo. Qual­cu­no che mi cono­sce sta facen­do un lavo­ro di distru­zio­ne siste­ma­ti­ca del mio lavo­ro musi­ca­le e del­la mia figu­ra di musi­ci­sta agli occhi di tut­ti, orche­stra­li, rai, gior­na­li­sti, è un vero e pro­prio incu­bo in cui mi sono tro­va­to ad occhi aper­ti. Ma vor­rei che vi ren­dia­te con­to che que­sto è tec­ni­ca­men­te un rea­to e ha il nome spe­ci­fi­co di Mob­bing. Sia­mo alla set­ti­ma riscrit­tu­ra del­l’ar­ran­gia­men­to di Endri­go in Rai dico­no di aver rice­vu­to le nuo­ve par­ti scrit­te mol­to atten­ta­men­te da me e rive­ri­fi­ca­te col micro­sco­pio da Cor­vi­no. La simu­la­zio­ne è bel­lis­si­ma mi pia­ce, ARRIVA la pro­va, sal­go sul pal­co leg­go insie­me all’or­che­stra le par­ti e il risul­ta­to è peno­so i musi­ci­sti pro­te­sta­no ad alta voce: è insuo­na­bi­le. Fam­mi vede­re, dico al vio­li­ni­sta. Ma que­sta non è la par­te! que­sta è assur­da. Vado da tut­ti i 60 musi­ci­sti con­trol­lo le par­ti. Il cer­vel­lo mi fon­de. Oddio ma que­sta è quel­la nuo­va o quel­la vec­chia? E que­sta è la ter­za, la quar­ta? Che caos asso­lu­to. l con­trol­lo si per­de, la pro­va fa schi­fo, io mi ver­go­gno e met­to la coda del frac tra le gam­be e pen­so : ho fal­li­to com­ple­ta­men­te nel­la vita non val­go nul­la non sono un musi­ci­sta decen­te, l’or­che­stra sem­bra che stia suo­nan­do una musi­ca mole­sta spia­ce­vo­le all’a­scol­to che però non ha nul­la a che fare con quel­la che ho scrit­to io. Aiu­to aiu­to che caz­zo sta suc­ce­den­do. Chie­do di inter­rom­pe­re la pro­va per veri­fi­ca­re cosa è sta­to con­se­gna­to ai musi­ci­sti. Fac­cio quel che pos­so con intor­no per­so­ne che dico­no che io ver­rò squa­li­fi­ca­to. Cor­reg­go tut­to lo spar­ti­to del chi­tar­ri­sta e costruia­mo dac­ca­po tut­ta la par­te. Vado dal per­cus­sio­ni­sta cor­reg­gia­mo tut­te le assur­di­tà che vedo su quei pen­ta­gram­mi. Ma il tem­po pas­sa non pos­so anda­re da uno all’al­tro e dico, stre­ma­to ed avvi­li­to, umi­lia­to sot­to gli occhi di tut­ti. Dico agli orche­stra­li: date­mi quel­lo che ave­te in mano. Non mi vie­ne dato. Nel frat­tem­po il mio tele­fo­no è bom­bar­da­to dai disco­gra­fi­ci di Bugo che minac­cia­no con­ti­nua­men­te la mia squa­li­fi­ca dicen­do che io sono ina­de­gua­to e che Simo­ne Bor­to­lot­ti è già pron­to con la sua par­ti­tu­ra già con­si­de­ra­ta ido­nea e con­se­gna­ta per­fet­ta all’or­che­stra. Ovvia­men­te mi incaz­zo per­ché ognu­no si sen­ti­reb­be sca­val­ca­to e sen­ti­reb­be che gli sta sfug­gen­do tut­to di mano ma intan­to aven­do appe­na fat­to una gran figu­ra di mer­da abbas­so la testa ma nono­stan­te pre­va­ri­ca­to rie­sco a dire: ma come vi per­met­te­te? Rispon­do­no che io non sono in gra­do. Ma se sono tren­t’an­ni che scri­vo per orche­stra arran­gia­men­ti di can­zo­ni ita­lia­ne e pure que­sta l’ho già fat­ta non so quan­te vol­te in quan­te ver­sio­ni. La cono­sco meglio del­le mie tasche. Insom­ma arri­va l’ot­ta­va tra­scri­zio­ne del­la can­zo­ne e io e Valen­ti­no dicia­mo: a que­sto pun­to ci sia­mo rot­ti vera­men­te ma vera­men­te il caz­zo, allo­ra si fa l’o­ri­gi­na­le di Baca­lov, e vedia­mo se con­te­sta­no pure quel­la. Otti­ma idea mi vie­ne det­to da tut­ti com­pre­sa Rai. Chie­do quan­do pos­sia­mo recu­pe­ra­re le pro­ve: tran­quil­lo ora te lo dire­mo. Pas­sa­no i gior­ni. Pas­sa­no sen­za rispo­ste. Io assil­lo tut­ti: fate­mi veni­re fuo­ri del­le pro­ve. Vi pre­go . Arri­va la comu­ni­ca­zio­ne: l’arrangiamento è insuo­na­bi­le. Eh? Quel­lo ori­gi­na­le? Valen­ti­no Cor­vi­no è incre­du­lo vuo­le par­la­re con la Rai, lo met­to­no in con­tat­to con un respon­sa­bi­le che gli dice: 60 diret­to­ri d’or­che­stra han­no valu­ta­to inde­cen­te il lavo­ro di Mor­gan e han­no det­to che cose del gene­re van­no bene per la sagra di Pro­ko­viev ma non per San­re­mo. Io e Valen­ti­no comin­cia­mo a ride­re a tal pun­to che anco­ra ades­so non riu­scia­mo a fer­mar­ci al pen­sie­ro del­la sagra di Pro­ko­viev come fos­se un festi­val in qual­che par­te del­la Prus­sia dove si suo­na musi­ca estre­ma­men­te dis­so­nan­te ed insuo­na­bi­le. Chie­do a Valen­ti­no di far­mi esa­mi­na­re le par­ti e vedo che effet­ti­va­men­te cor­ri­spon­do­no total­men­te all’o­ri­gi­na­le di Baka­lov. Gli dico: ma le hai con­se­gna­te? Cer­to. A chi alla Rai? no, alla disco­gra­fi­ca. azz.. Vuoi vede­re che ci risia­mo? E infat­ti è così. Arri­va mez­za­not­te il gior­no del­la diret­ta tele­vi­si­va e io esa­spe­ra­to chie­do quan­do arri­ve­rà Valen­ti­no Cor­vi­no. Mi vie­ne rispo­sto che non è sta­ta pre­vi­sta la sua pre­sen­za. ah no? ok , Lo man­do a pren­de­re io a mie spe­se con una mac­chi­na a casa in pie­na not­te. Ieri not­te rie­sco a por­ta­re Valen­ti­no a San­re­mo, mi sen­to un po’ al sicu­ro. A lui non si per­met­te­ran­no di fare quel­lo che han­no fat­to a me. Le pro­ve non ven­go­no con­ces­se io scri­vo que­sta let­te­ra ai gior­na­li­sti e alla dire­zio­ne rai al mat­ti­no di oggi. Nes­su­no mi rispon­de, tut­ti leg­go­no il mes­sag­gio wah­tsapp ma nes­su­no rispon­de .
Ven­go cata­pul­ta­to in tea­tro alle 14 e mi dico­no: ti han­no con­ces­so tut­to. ok aspet­ta un atti­mo qui. Arri­va­no le 18 e anco­ra non si è pro­va­to. mi incaz­zo e vado in alber­go per capi­re cosa fare, qua­si qua­si tor­no a Mila­no, scri­vo ad Ama­deus che tor­no a Mila­no. I disco­gra­fi­ci dico­no: ok allo­ra Mor­gan se ne va, bene diri­ge Bor­to­lot­ti e can­ta Bugo, per­fet­to. Valen­ti­no Cor­vi­no che era pron­to sul leg­gio con le par­ti­tu­re con­se­gna­te per­so­nal­men­te dal­le sue mani all’or­che­stra vie­ne let­te­ral­men­te scan­sa­to e allon­ta­na­to dal leg­gio e gli ven­go­no sbat­tu­te in mano le sue par­ti­tu­re dicen­do­gli che diri­ge Bor­to­lot­to che guar­da caso ave­va già pre­pa­ra­to tut­to l’ar­ran­gia­men­to. Valen­ti­no dice: come vi per­met­te­te? il diret­to­re è Mar­co e io arri­vo da Bolo­gna per sup­por­tar­lo! Mar­co è squa­li­fi­ca­to, gli dico­no. Ah si? Valen­ti­no corag­gio­so e lea­le si fion­da da Ama­deus e gli sbat­te in mano il tele­fo­no, par­la con Mor­gan per favo­re. Ama­deus e Mor­gan si par­la­no. Per­ché te ne vai Mar­co io ci ten­go così tan­to? ah si? ci tie­ni e allo­ra per­ché mi trat­ta­te in quel modo? Mar­co vie­ni qua per favo­re spie­ga­mi cosa suc­ce­de. Arri­vo in tea­tro, Bor­to­lot­to e i disco­gra­fi­ci sono scap­pa­ti, Bugo non rivol­ge la paro­la a nes­su­no. Valen­ti­no mi dice: lo sai che anco­ra ave­va­no sul leg­gio le par­ti­tu­re sba­glia­te? sco­pria­mo che gli orche­stra­li non ave­va­no mai avu­to modo di suo­na­re se non la pri­ma ste­su­ra, le altre otto era­no sta­te fat­te spa­ri­re da qual­cu­no. Ma Valen­ti­no ha in bor­sa la nona ver­sio­ne che è un ibri­do tra l’o­ri­gi­na­le e il mio. Ama­deus dice che per­so­nal­men­te vuo­le assi­ste­re alla pro­va. La pro­va sta­vol­ta fun­zio­na, ovvio per­ché le par­ti final­men­te per la pri­ma vol­ta cor­ri­spon­do­no a quel­lo che è sta­to scrit­to. L’or­che­stra è feli­ce, il pub­bli­co in sala applau­de entu­sia­sta. Bugo è incaz­za­to nero. I disco­gra­fi­ci non mi rivol­go­no la paro­la. Ama­deus è con­ten­to come un bam­bi­no, io anche, il vec­chio gran­de Mario Luz­za­to Fegiz novan­ten­ne in pri­ma fila si com­muo­ve e mi dice: hai lo stes­so nume­ro di tele­fo­no? no Mario, l’ho cam­bia­to da die­ci anni mini­mo. Dam­me­lo. Mi dico­no pro­va fini­ta. Quin­di non mi ave­te con­ces­so le pro­ve che mi spet­ta­va­no ma solo quel­la gene­ra­le in cui io e Cor­vi­no abbia­mo costrui­to da zero ciò che tut­ti gli altri han­no pro­va­to per mesi ma sen­za sgam­bet­ti e dispet­ti. Io dico: ho biso­gno di ripro­va­re la secon­da stro­fa. No Mor­gan sca­du­to il tem­po. Io dico: Ok che sono bra­vo, ma non sono Dio. quin­di mi impon­go, e davan­ti alle smor­fie e alle fac­ce anti­pa­ti­che degli ipo­cri­ti che mi han­no ingan­na­to per gior­ni mi met­to a pro­va­re la secon­da stro­fa. Due minu­ti di oro­lo­gio. E dico gra­zie ragaz­zi gra­zie Ama­deus, Bugo ripi­glia­ti. Luz­za­to fegiz applau­de dicen­do gran­de Endri­go. a sta­se­ra ragaz­zi.
Ah, dimen­ti­ca­vo, il tea­tro si svuo­ta e sen­to dire: mez­zo­ra di pau­sa, signo­ri”
.

Sta­mat­ti­na Red pub­bli­ca un altro post su Face­book con video dove spie­ga ciò che è acca­du­to con Mor­gan subi­to dopo la sua pri­ma pubblicazione:

“Alle 5 di que­sta mat­ti­na ho video­re­gi­stra­to que­sta tele­fo­na­ta con #Mor­gan dopo tut­to il casi­no che ha com­bi­na­to al Festi­val di San­re­mo, con #Bugo che ha abban­do­na­to il pal­co.. L’ho chia­ma­to dopo aver pub­bli­ca­to sul­la mia pagi­na Face­book un video fat­to appe­na ho visto quan­to suc­ces­so sul pal­co dell’Ariston.
Impor­tan­te: pri­ma di guar­da­re que­sta tele­fo­na­ta occor­re guar­da­re il mio inter­ven­to qui sot­to per capi­re quan­to è suc­ces­so.
Mor­gan, dopo aver visto que­sto mio video-rac­con­to, mi ha scrit­to:
“Sei sem­pre sta­to un gran­de e con­ti­nui imper­ter­ri­to ad esse­re luci­do didat­ti­co giu­sto e sen­si­bi­le. Non sai quan­ta sti­ma ho di te, o for­se lo sai. Ma non smet­te­rò mai di dir­lo. Caz­zo Gabrie­le gra­zie per­ché ragio­ni”
Poi, in un mes­sag­gio suc­ces­si­vo, mi ha scrit­to:
“Dicia­mo così: glie­le ho can­tan­te”
A que­sto pun­to gli ho tele­fo­na­to, video­re­gi­stran­do la chia­ma­ta. Lui mi ha auto­riz­za­to a pub­bli­car­la. Mor­gan rac­con­ta di come Bugo non aves­se più rap­por­ti con lui. La stra­te­gia era di far sì che Mor­gan abban­do­nas­se il Festi­val esa­spe­ra­to, così Bugo sareb­be rima­sto in gara da solo. Vale la pena dav­ve­ro ascol­ta­re la tele­fo­na­ta inte­gra­le per­ché c’è den­tro tut­ta la pas­sio­ne per la musi­ca che oggi è rara tro­va­re in show tele­vi­si­vi, per non par­la­re del­le radio.”

Ci sono tan­te cri­ti­che ovun­que sui social in meri­to a ciò che è accaduto.

Io pen­so che solo i pro­ta­go­ni­sti san­no real­men­te cosa è acca­du­to e cosa può por­ta­re a com­pie­re gesti così estre­mi, anche pubblicamente. 

The show must go on

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