MUSICA

L’ultima provocazione di Achille Lauro: porta Ziggy Stardust sul palco del Festival di Sanremo.

“Cin­quan­ten­ni disgu­sto­si, maschi omo­fo­bi. Ho avu­to a che fare per anni con ‘sta gen­te vol­ga­re per via dei miei giri. Sono cre­sciu­to con ‘sto schi­fo. Anche gli ambien­ti trap mi susci­ta­no un cer­to disa­gio: l’aria den­sa di fin­to testo­ste­ro­ne, il lin­guag­gio tri­ba­le costrui­to, anaf­fet­ti­vo nei con­fron­ti del fem­mi­ni­le e in gene­ra­le l’immagine di don­na ogget­to con cui sono cre­sciu­to.
Sono aller­gi­co ai modi maschi­li, igno­ran­ti con cui sono cre­sciu­to. Allo­ra indos­sa­re capi di abbi­glia­men­to fem­mi­ni­li, oltre che il truc­co, la con­fu­sio­ne di gene­ri è il mio modo di dis­sen­ti­re e riba­di­re il mio anar­chi­smo, di rifiu­ta­re le con­ven­zio­ni da cui poi si gene­ra discri­mi­na­zio­ne e vio­len­za. Sono fat­to così mi met­to quel che voglio e mi pia­ce: la pel­lic­cia, la pochet­te, gli occhia­li glit­te­ra­ti sono da fem­mi­na? Allo­ra sono una fem­mi­na. Tut­to qui?
Io voglio esse­re mor­tal­men­te con­ta­gia­to dal­la fem­mi­ni­li­tà, che per me signi­fi­ca deli­ca­tez­za, ele­gan­za, can­do­re. Ogni tan­to qual­cu­no mi dice: ma che ti è suc­ces­so? Io rispon­do: “Sono diven­ta­to una signorina”.

Achil­le Lau­ro – trat­to dal libro “Sono io Amleto”

Achil­le Lau­ro dopo la sera­ta del­le cover del Festi­val di San­re­mo 2020 ha con­ti­nua­to a far par­la­re di se’, sopra­tut­to dopo l’ultima pro­vo­ca­to­ria esibizione. 

Ha deci­so di inter­pre­ta­re una ver­sio­ne ori­gi­na­le di “Gli Uomi­ni non cam­bia­no”, il bra­no reso cele­bre dall’indimenticabile Mia Mar­ti­ni, che ha inter­pre­ta­to insie­me ad Anna­li­sa.

Achil­le Lau­ro que­sta vol­ta è Zig­gy Star­du­st. È sce­so dal­la sca­la dell’Ariston in un look gen­der fluid, anche ieri sera fir­ma­to per lui da Guc­ci, indos­san­do un com­ple­to di raso ver­de sme­ral­do, con det­ta­gli per­so­na­liz­za­ti. Per l’occasione è sta­to ese­gui­to anche un appro­fon­di­to lavo­ro di hair­sty­ling e make-up: una par­ruc­ca rea­liz­za­ta appo­si­ta­men­te per l’esibizione e un make-up ispi­ra­to a quel­lo di Zig­gy Star­du­st e al truc­co glam rock dell’epoca.

E’ lo stes­so can­tan­te a spie­ga­re la scel­ta con un post sui suoi social: “Zig­gy Star­du­st, uno dei tan­ti alter ego di David Bowie. Ani­ma ribel­le sim­bo­lo di asso­lu­ta liber­tà arti­sti­ca espres­si­va e ses­sua­le e di una masco­li­ni­tà non tossica”.

Per omag­gia­re l’esibizione, una tavo­la di Lauro/Ziggy Star­du­st è sta­ta rea­liz­za­ta da Ric­car­do Atze­ni, illu­stra­to­re e ani­ma­to­re 2D attual­men­te al lavo­ro su un’opera di Pani­ni Comics che pro­prio nel 2020 ha lan­cia­to un pro­get­to inter­na­zio­na­le sul Duca Bian­co.

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