MUSICA

X‑FACTOR 13, nella prima puntata si delineano le figure dei quattro giudici. Come si saranno comportati? Scopriamolo insieme

La pri­ma pun­ta­ta di X‑Factor 13 è sta­ta sicu­ra­men­te inte­res­san­te e intri­gan­te. Sco­pri­re il gene­re di lega­me che si può crea­re tra giu­di­ci di gene­ri musi­ca­li diver­si è sta­to dav­ve­ro curio­so. Ciò che si è nota­ta ini­zial­men­te è sta­ta l’e­mo­zio­ne estre­ma di Mali­ka Aya­ne nel back­sta­ge. Sen­ti­re addos­so una respon­sa­bi­li­tà del gene­re pesa parec­chio, ma non per tut­ti, alme­no appa­ren­te­men­te. Le altre due new entry, ovve­ro Sfe­ra Ebba­sta e Samuel dei Sub­so­ni­ca, sono sem­bra­ti abba­stan­za tran­quil­li, a trat­ti spavaldi.

Però tut­to si ribal­ta quan­do ini­zia­no i gio­chi. Mali­ka improv­vi­sa­men­te si è tra­sfor­ma­ta in quel­la prof che non vor­re­sti mai ave­re, ma infon­do giu­sta e con­cen­tra­ta. Ha pre­so sul serio il ruo­lo da giu­di­ce. Sfe­ra è sem­bra­to un pò blan­do nei giu­di­zi, esclu­den­do le esi­bi­zio­ni del gene­re che gli com­pe­te, ovve­ro Rap e Trap. Samuel, inve­ce, è sta­to pre­ci­so e atten­to, sopra­tut­to per quan­to con­cer­ne le band. Ha pre­so subi­to corag­gio mostran­do un atteg­gia­men­to mol­to rilas­sa­to. Infat­ti è sta­to pro­prio lui a sfo­de­ra­re NO in con­ti­nua­zio­ne. Que­sto pur­trop­po dovu­to alle nuo­ve nor­me del pro­gram­ma. Quat­tro SI por­ta­no il con­cor­ren­te diret­ta­men­te ai Boot­Camp. Ho lascia­to Mara per ulti­ma per­chè è la vete­ra­na del pro­gram­ma. La giu­di­ce è ormai sciol­ta e a trat­ti seve­ra, ma non trop­po. Fa intui­re che que­st’an­no vuol dare mag­gio­re spa­zio ai nuo­vi arrivati.

Ales­san­dro Cat­te­lan è sicu­ra­men­te uno dei più bra­vi con­dut­to­ri in cir­co­la­zio­ne. Nel suo cam­po è incre­di­bi­le per­chè sfo­de­ra sim­pa­tia, sciol­tez­za e un piz­zi­co di para** come pochi. È da 10 sen­za alcun dubbio.

Per quan­to riguar­da i con­cor­ren­ti pre­fe­ri­sco com­men­tar­li agli home visit. Non si può giu­di­ca­re un’ar­ti­sta alla pri­ma esi­bi­zio­ne. Vedre­mo se i tan­ti SI asse­gna­ti con­fer­me­ran­no le sen­sa­zio­ni posi­ti­ve dei giudici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: